Gangsta’s Paradise: le morti più assurde del rap

 

All Eyez On Me di Benny Boom, dal 7 al 13 settembre al cinema, è il film dedicato a Tupac Shakur, il più rivoluzionario rapper della storia morto nel 1996, a 25 anni, in seguito a una sparatoria nelle strade di Las Vegas.

Il rap americano ha visto morire prematuramente molti degli artisti che lo hanno reso un genere diffuso e amato in tutto il mondo. In diversi casi, considerata l’appartenenza a vere e proprie gang criminali, si è trattato di morti dovute a regolamenti di conti fra bande. In altri casi, invece, le morti sono avvenute in circostanze più assurde.

 

 

L’uomo che ci ha regalato i The Roots

J Dilla è stato considerato uno dei rapper più innovativi e uno dei produttori più influenti della scena rap d’oltreoceano. Ha pubblicato decine di album e prodotto molti artisti del calibro di Janet Jackson e The Roots. J Dilla muore a 32 anni, consumato dal Lupus eritematoso, una malattia autoimmune che aggredisce i tessuti corporei.

Una promessa dell’hardcore rap

Big Punisher, dopo aver pubblicato tre album, era appena emerso dalla scena underground del Bronx, quando un infarto gli stronca la vita e la carriera. Big Pun soffriva di una disfunzione metabolica che lo costringeva ad un’obesità insostenibile per il cuore e per il suo apparato respiratorio.

All Eyez On Me

Una lite fatale fra automobilisti

Mac Dre, gangsta rapper di Oakland dalle molte collaborazioni eccellenti come quelle con Mc Hammer e Snoop Dogg, muore per strada a Kansas City. Un’auto frenò bruscamente vicino al suo van, facendolo finire fuori strada. Si accese una rissa violenta da cui Mac Dre uscì con un colpo di pistola alla nuca.

Una pioniera del rap in rosa

MC Trouble è stata una delle prime donne rapper della storia. Il suo talento era stato riconosciuto da una delle più importanti etichette R&B/rap/hip hop, la Motown Records, che la mise sotto contratto. Nel 1991, a 21 anni, muore nel sonno, stroncata da un attacco epilettico.

Versi profetici: “Ain’t no future”

MC Breed, famoso per la hit Ain’t No Future In Yo’ Frontin e per la sua collaborazione con Tupac, viene trovato morto in casa di un amico. Come MC Trouble, anche MC Breed muore nel sonno. Le analisi tossicologiche non rivelano tracce di droga o di altri eccessi. Probabilmente il rapper morì a causa di un’insufficienza renale di cui soffriva da tempo.

All Eyez On Me

 

Proof e la 8 Mile Road

Proof è stato un membro dei D12, gruppo rap diventato celebre grazie al suo cantante, Eminem. Proof muore a Detroit, in un club proprio sulla 8 Mile Road, in seguito a due colpi di pistola alla testa, uno allo stomaco e un altro al petto. Lascia sgomenti la causa della sparatoria: una lite nata durante una partita di biliardo.

All Eyez On Me è il film biografico sulla vita, la carriera e la morte di Tupac Shakur. Dal 7 al 13 settembre al cinema, vieni a scoprire come 2Pac ha rivoluzionato il rap.

2017-08-23T15:40:19+00:00